Milan Juventus – Terminata la sosta per le Nazionali, il campionato è pronto a riprendersi la scena. La 13^ giornata di Serie A regalerà diversi match di spessore, ma a spiccare è uno in particolare: questo sabato, alle ore 18:00, a San Siro andrà in scena il big match tra Milan e Juventus.
La partitissima del prossimo turno di campionato metterà a confronto due squadre in lotta per i primi posti, distanti l’una dall’altra 6 lunghezze. I rossoneri, che dovranno recuperare la partita contro il Bologna, rincorrono i bianconeri, attualmente posizionati al sesto posto in classifica.
Milan-Juventus, oltre alla classifica, metterà a confronto anche giocatori di un certo livello. Da i duelli tra Morata e Vlahovic, a quelli tra Reijnders e Koopmeiners, in campo ci sarà tantissima qualità. Il match tra i due club però, farà ritrovare uno davanti all’altro anche due portieri del calibro di Maignan e Di Gregorio, dei top assoluti in Serie A e nel mondo.
Milan-Juventus, Maignan contro Di Gregorio: numeri a confronto
Inutile nasconderlo, ad inizio anno Maignan e Di Gregorio (insieme a Sommer) erano i portieri più voluti da voi fantallenatori. Riuscire ad avere +1 e bonus dai pali è sempre una grande notizia al fantacalcio ma, dopo le prime 12 giornate di Serie A, chi dei due sta facendo meglio?
Partiamo dalle presenze: il portiere del Milan è stato impiegato in 11 occasioni, mentre quello della Juventus è partito dal 1′ minuto in 9 partite di campionato. I gol subiti per il rossonero sono stati 14, 7 invece quelli rimediati dal bianconero. L’estremo difensore francese, nei suoi 990 minuti giocati, ha ottenuto 4 clean sheet e un rigore parato che, insieme agli altri dati, hanno portato la fantamedia sul 5,38 e la mediavoto sul 6,33. Il portiere italiano, invece, ha collezionato 810 minuti, 6 clean sheet, una fantamedia del 5,33 e mediavoto del 6,11. Insomma, lo scarto tra i due è alla fine minimo. L’unico svantaggio è rappresentato dalla concorrenza: mentre per Maignan non ci sono “rivali”, Di Gregorio in alcune occasioni è stato costretto a lasciare spazio a Perin, guardando alcune partite dalla panchina.